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ROVESCIATI DA UN PRISMA BORGHESE

 

 

Notte,
ancora una volta
solo
conduco la mente,
io
degenere, incallito giocatore
di puzzle…

sono tastoni,
braccia avanti
cerco le pieghe delle tue gambe
per annusarti…

all’orecchio
ancora
quella voce della radio,

Johnny Dorelli & Federico Sanguigni,
una sigaretta-di-dolce-rioso,
e le mani che camminano sul tuo seno…
in mente il film del Sabato Sera.

nei Giardini della Comodità
le macchine da scrivere
sono diventate
tremendamente ingombranti

e tu a dirmi :
"No, ma che fai ? Così non mi va !"
… e il cesso sempre occupato…
… mio padre…

 

mi chiedo
ciò che vive
e chi vive nel vivere

sono uno dei pochi

salvo...
libero di essere schiavo
e di uccidere me stesso
oppure me stesso :
l’Assassino ! Un bambino cretino…

fingo d’accarezzare
i tuoi delicati meandri…

oscure gallerie,

piccoli amanti,
tanto poco m’importa della nostra presenza,

nell’oscura depravazione

nessuno saprà… te lo prometto…

eccetto

i petulanti vicini di casa, loro sì,

hanno lo scettro,

d’ideali spezzati in riflesso

nel tempo

ingrassato da fertili… Pascoli.

 

II ( Danza dell’omino borghese )

 

Datemi qualcosa per distrarmi,

una piccola pillola,

anche forse solo

un po’ di demenza

formato dormiveglia…

…a convincermi che… l’anarchia

era una fissazione.

"Le cinque e mezza !"

Annaspare tra i rifiuti :

quel materialismo

piange…

…crimini d’istinto

guidando il declino

del tedio aspettar…

"Meglio annegare"

GIOCATTOLI DI FREDDO METALLO ARRUGGINISCONO SOTTO LA NEVE…

…manicomio da ventiquattro pollici ed un mignolo

a meno 20° sotto zero…

"Veramente fa caldo, stasera mi sono anche messo

la fruit of the loooooooooooooooooooooooooooom"…

il capitalismo è arrivato

anche

in questa misera e puzzolente metropoli

di emigrati dall’India…

…queste ragazze d’oggi

non dovrebbero portare nastri così colorati,

sembra quasi

d’essere entrati nei calici dei fiori

o meglio…

dei fiorucci ; 39.000 lit. per un paio di blue jeans…

Fausta & Silvietta aspettano ancora le svendite

ma le foglie sono già cadute

e la stagione promette ancora pochi spacci…

in piazza Vetra… ( Paolo soffia nel trombone ) .

 

Sono un omino borghese

Sotto la luce al nèon, nobile gas notturno,

datemi qualcosa per distrarmi,

sono stanco

e ancora rimiro

i vostri magri volti

soffocati dall’ingiuria,

fratelli,

rigirati tra le sporche dita

di sudaticce impressioni…

per favore…

tornate,

le ossa della buffa libertà

d’un giorno andato

ancora respirano…

perché ora…

il nuovo pazzo,

declamatore forsennato,

in questo panico passato ormai di moda,

SONO IO .

( Sotto la luce al nèon, nobile gas notturno )

 

III

 

Corvi ammalati

in questo caro ultimo venir d’estate

dove il cammino ci ha portati…

tra gli sterpi bruciati…

ancora sostengono

di non essere stati implicati…

mentre i nostri avvocati

proclamano

il dolce sonno

rovesciati da un prisma borghese .

 

 

r.a.c./d.v.

 

 

NOTTURNO MILANESE

 

     

             

 

 

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