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OLTRE ( 4 )
Marco respira
La notte θ ghiaccio e sale
Un cibo poi noi
pronto ? senza altro sapere cibo, un cibo viola su due dita al pianoforte Marco respira
. . . le stelle il quadro le stelle scivolano dal quadro come secchi sterpi noi la terra θ ora coperta di veli plasmiamoci permeabili
- ma non ricordo cosa stavi dicendo - e dimentico la risposta
.
. . . e si accende la radio ( noi la terra θ ora etc. etc. ) MarcoMarco libertino due dita al pianoforte e per lei e tanti altri il cielo θ troppo basso quattro salti in Plattenschrank Elektronik Muzik solo perchio ti sorrida MarcoMarco starnuta
respira, θ vivo coperto di occhi il sale lo plasma noi la risposta il telefono nella casa stride
M. M. ricomincia daccapo il Tantra MarcoMarcoMarco sciogliendo il cristallo del posacenere MarcoMarcoMarcoMarco inebetisce le nostre strade di fresca monotonia MarcoMarcoMarcoMarcoMarco Epilessia tutto fila liscio MarcoMarcoMarcioMarcoMarco Epilessia olio sudicio tra le palme delle mani poggiate a terra nei secoli al solito nei pochi nostri giorni MarcoMarcoMarcoMarco
non respira MarcoMarcoMarcoMarco decomposto.
r.a.c./d.v.
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