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 Le sciolte rime di Circe

 piccola guida turistica.

   

 

Lascia a Roma il padrone

costeggia a meridione,

 

non puoi sbagliare.

E’ la prima roccia

la prima donna con la testa nel mare.

 

Le dolci forme rinfrescando la memoria

racconteranno la sua vera storia

 

la soavita’ ti avvolgera’.

 

Si narra infatti che il Sole padre magnanimo,

 la trasformo’ in roccia di mare,

 per non vederla morir d’amore.

 

Da allora dorme felice

La bocca aperta, dal profondo alla superficie

Ascolta Orfeo e danza con Euridice

 

 lunga la schiena sul fondo del mare.

comincia a sognare

 

A volte bisbiglia, a volte sospira.

 

il Mare e’ il suo amante,

lo capirai al primo istante.

 

Proverai il suo vino leggero,

ti sembrera’ sincero ma non dimenticare

l’antico sapore.

 

Si narra infatti che, belle tra le belle, le sue sette ancelle

lo dessero da bere ad ogni forestiere.

 

Il principe, l’avvocato, il sarto, il prelato

Dopo ogni morso, un piccolo sorso.

E, fatto speciale, per ogni uomo, un maiale.

 

Ma non disperare, Lei ti potra’ aiutare.

 

La duna per la luna, la sabbia per ogni rabbia.

 

Continua a costeggiare e li’ potrai mangiare.

 

Sotto la torre o in cima alla montagna, lei ti sara’ compagna.

 

Il lago argentato lo troverai salato.

 

Per ogni onda…… una sponda.

 

Comincia a salire e dalla croce potrai vedere il bianco sedere.

 

A S.Felice troverai Beatrice………l’Araba Fenice.

 

Il tramonto’ ti fara’ tonto.

 

Ad ogni giro sentirai il suo sospiro.

 

Benedici le sue pendici,

Prendila per la gola e vedila sola.

 

Sola non e’

Isole ancelle

Son tre le sorelle

Otto i poeti, coltivano i suoi segreti

 

Sali fino in cima e non a caso

la punta del naso ti sembrera’ di raso.

Sul far di sera

Cerca la chioma nera

 

A Ulisse tutto predisse

L’amore per il Mare

Il lungo viaggiare

 

Torna nella piana, la riconoscerai

E’ Sabaudia l’Africana

 

Torre o minareto

Scopri il suo segreto

 

Tra Ninetto e l’architetto

Carmen vera e’ una soltera.

 

La Circe e’ montagna

col Mare che la bagna

 

Nel verde ci si perde

Nel blu – mi ami tu?-

 

Onda su onda

Era un po’ bionda

 

Il Mare e’ una tavola,

corre la nuvola

La Circe s’incavola.

 

Pronta e’ la tavola

gia’ apparecchiato,

Ulisse seduto, non ha ancora mangiato.

 

Per i pasti piu’ belli cerca i due fratelli.

 

Lungo i suoi fianchi

Poeti e saltimbanchi.

 

Vestito di bianco

Ulisse pare stanco.

 

Colla e pigrizia

e qualche delizia

la sera si fa propizia.

 

Il bosco non e’ losco

Giocano i piumati con gli innamorati

Cantano i pennuti per tutti i cornuti

 

Il cane ti abbaia sei nella baia

Querce e pini

Muschio e ciclamini

 

Lago d’argento

Per ogni sentimento

 

Rovi di more

Un piccolo dolore

 

Io non lo sento

E’ sangue nel vento

 

Il lago col canale ti sembrera’ speciale

 

Non cambiare rotta

Sei quasi nella grotta.

 

Viola il velluto

Ti sei perduto?

 

Torna a navigare

Lasciala aspettare

 

 Ulisse tornasse

Non ci contare

 

allungati nel Mare

continua a passeggiare

 

Torna col dolce tocco

Di te strabocco

 

Arriva fino in fondo

Completa il mappamondo

 

Spegni le tue voglie

A Itaca c’e’ la moglie.

 

Miglia su miglia

Accadde un parapiglia

 

Sogno l’arrivo

Era mentre dormivo

 

Se torni e’ meglio

Tra un po’ mi sveglio

 

Non esser disperata

Mangiati un orata

 

Per i giorni amari

Abbiamo i calamari

 

Sei troppo bella

Fatti una mozzarella

 

Hai sangue nelle vene mandagli le Sirene.

Chiama la polizia che se lo porti via.

 

Vai al mare, fatti guardare

 

Gioca a racchettoni

In tutte le posizioni.

 

Perdi la testa,

il Mare non si arresta

 

Guarda per terra

Perdi la guerra.

 

Se ancora ti piace

vinci la pace

 

Accendi il fuoco

Ti costa poco

 

 

Circe innamorata

Fai una frittata

Scaldati le ossa

Arriva a Punta Rossa.

 

Le mura dei Ciclopi per i pungitopi

 

Felci felici boschi d’eucalipti

Parla la Maga

State tutti zitti.

 

Nel silenzio,tra le onde

Nella notte tra le fronde

 

Stelle cadenti

Salici piangenti

 

Grotta e grottino

Sceglie il suo destino.

 

Col vino stregato

Un porcellino delicato

 

L’ultimo dei moicani

Il primo dei sette nani

 

Vento d’estate a vele spiegate

Dune sovrane simpatiche puttane

 

Cozze aranciate

Vongole inviolate

 

Frutti delicati per tonni argentati

 

Il faro e’ uno sparo

Nella notte un veliero.

 

La farfalla gioca a palla

Si prepara, si fa bella

 

Con Ulisse al cimitero

Quasi quasi toglie il nero.

 

Giallo per il collo

Bianco sopra il fianco

 

Si veste senza fretta

Come una Giulietta

 

 

Perla nera

Sei sincera

 

Bionde le tue onde

il Sole le fa gioconde

 

Bacia la fortuna ed ogni viandante

La tua casa e’ tra le piante

 

Apri il sorriso

Sei in paradiso

 

La musica di Orfeo

Giulietta e Romeo

 

doni del Circeo.

 

 

Cinzia Galli

 

 

 

     

             

 

 

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