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LA MORAGENIUS
Vincer potero dentro a me l’ardore ch’i’ ebbi a divenir del mondo esperto e delli vizi umani e del valore ; ma misi me per l’alto mare aperto sol con un legno e con quella compagna picciola dalla qual non fui disperto.
( Inferno, XXVI 97-102 )
Un strano raggio di sole e fulgido in uno spazio lucido Moragenius vola sub specie boni per la libertà ALLA RICERCA DI QUALCOSA DI MEGLIO. Epilogo bonario è una strabica malattia quest’esilio mentale Moragenius vola : ma ora asciugati le lacrime e ridi & Almeno per parvenza quel poco di spontaneità ciò che fiorì fondendosi – Sparta – tutto questo è formalismo e decadenza – chiedo solo poco tempo per solcare il cielo sopra questo domestico ghiaccio urbano caduto di schianto.
(dario vergani)
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