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DOWN IN THE PARK
Deglutisco ciò che resta di saliva La notte è la sbronza di sempre E il futuro gira solitario tra i vialetti Dove sono cani e pozzanghere lucide
Le ferraglie del treno scandiscono parole Di solitudine e lontananza disumana Il calore ha due braccia che stritolano Le spalle indifferenti di questa città
Monotono e cinico l’arrivo dell’estate Replica e frustra le nostre necessità Per desiderare il far nulla o il piacere Senza alcun rimorso per il passato
“Confusione” si dice di queste notti sacre mi vedo riflesso e ti cerco, non riesco a realizzare dove tu possa essere una goccia giù dai muri verso il mare
Io e il mio amico nel parco Cerchiamo di non dare segni di paura
Io e il mio amico nel parco No, non cercare di rammentare cosa mi turba Siamo solo due bambini Addormentati lungo la strada.
Milano, Palazzina Liberty, 1982
D.V.
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