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BARTOK IN HEAVEN
Dissociazione Elementi fluttuanti del carattere Che si combinano E MAI Si fondono Solo Si fermano L’uno davanti all’altro E si osservano
Spartito e penna, Pausa e terzina …
Uno giudica l’altro L’altro non vuole smettere Perché Ha paura di fermarsi E Sentirsi Abbandonato Anzi, peggio Non sentirsi Affatto
Così flauti e celesta Legni e metalli Infiniti si rincorrono Come gemiti Stanno a preghiere Mormorate …
Scissione Perché Uno si dimentica Di essere fratello Dell’altro E Vive esistenze parallele Come uno sgorbio Fissato Sembra un sorriso Dall’altra parte del foglio Che il bambino Ha disegnato
Controfagotto ed archi Arpa e timpani Ignorano il tema affidato Con brevi scorribande Esatonali Prima che compaia Il silenzio …
Timore Contempla Bartòk Dalla porzione di paradiso (cui è stato destinato) E Si accarezza il mento Chiedendosi Perché L’anima Di Questa piccola Orchestra Così tanto
Stride
(Milano, dissociazione e scissione - fusione e fissione, 10 Dicembre 2007)
Dario Vergani
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