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estate inverno nella terra di p.l.u.m.
)
"Canzone del Mattino" Fred Frith/ Iva Bittová/ Pavel Fajt "Morning Song" (1989)
..Create come se nulla fosse ancora esistito... e partecipate al concorso : http://www.josemonti.it/joz.swf?concorso=true -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- LE 3,16 E MEZZO...
dovrei essere un grande poeta e il pomeriggio casco dal sonno so che la morte mi viene addosso come un toro gigantesco e il pomeriggio casco dal sonno so di guerre e di uomini che si battono nell'arena apprezzo la buona cucina, il vino e le donne e il pomeriggio casco dal sonno, mi piego al sole dietro una tenda gialla mi chiedo dove sono finite le mosche dell'estate ricordo la morte sanguinosa di Hemingway e il pomeriggio casco dal sonno.
un giorno non cascherò dal sonno, il pomeriggio, un giorno scriverò una poesia che di quelle colline laggiù farà vulcani ma ora casco dal sonno, il pomeriggio, e qualcuno mi chiede: "Bukowsky, che ore sono?" e io dico: "le 3,16 e mezzo". mi sento in colpa, mi sento odioso, inutile, pazzo, mi sento cascare dal sonno il pomeriggio, bombardano le chiese, okay, va bene, nel parco i bimbi cavalcano i ponies, okay, va bene, le biblioteche sono piene di migliaia di libri di scienza, una gran musica aspetta dentro la radio vicina e il pomeriggio io casco dal sonno, ho in me questa tomba che dice: ah, gli altri facciano pure, vincano pure, lasciatemi dormire, la saggezza è nelle tenebre spazzare nelle tenebre come scope, vado dove sono andate le mosche dell'estate, acchiappatemi se vi riesce.
CHARLES BUKOWSKY (trad. di Vincenzo Mantovani)
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La
balena Non ci siamo mai visti ma di tanto in tanto ci incontriamo tu increspi la mia mente per un attimo e forse io la tua per un secondo ma questa nostra futile conoscenza porta a pensare alla più grande bestia della terra: quando i naviganti scorgono un soffio nel mare essi esclamano ecco lì c´è una balena e ad un tratto tu mi vedi emergere e inconsciamente fai quest´osservazione: “ecco! è lui!” ed io svanisco di nuovo sotto la superficie della tua mente qualche volta mi viene il desiderio di assorbire dentro di me ciò che tu hai: e ridestandomi ad un tratto poter bofonchiare: “sono io” ma fra i momenti di coscienza navigo nell´oblio tra rinascite e ritrovamenti di me stesso: uno dei passeggeri ciondolante fuori dalla baldoria improvvisamente dal profondo silenzio esclama vedendo un soffio “ecco, sono io… e addio Jónas” ma la mia vita non è questa non sono tra i passeggeri della nave invece sotto di essa vengo trascinato: sempre io… e ogni tanto vedi un soffio. JONAS THORBJARNARSON
altre poesie di Jonas Porbjarnarson : " Piemonte" ________________________________________________________________________________________________________________________ ROBERTO UBERTI "POESIE AL MINUTO..." : http://www.robertouberti.it/ eti web
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