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LE ISOLE FORTUNATE
Quale voce viene sul suono delle onde che non è la voce del mare ? E' la voce di qualcuno che ci parla, ma che, se ascoltiamo, tace, proprio per esserci messi ad ascoltare.
E solo se, mezzo addormentati, udiamo senza sapere che udiamo, essa ci parla della speranza verso la quale, come un bambino che dorme, dormendo sorridiamo.
Sono isole fortunate, sono terre che non hanno luogo, dove il Re vive aspettando. Ma, se vi andiamo destando, tace la voce, e solo c'è il mare.
Fernando Pessoa "L'Enigma E Le Maschere" (Trad. di Pietro Civitareale)
CANZONIERE
Per tutta la notte il sonno non è venuto. Ora dal fondo dell'orizzonte, cupo e freddo, spunta il mattino. Che ci faccio io al mondo? Niente che la notte acquieti o susciti l'alba, niente di serio o di vano.
Con occhi intorpiditi dalla febbre vana dell'attesa guardo con spavento il nuovo giorno portarmi lo stesso giorno della fine del mondo e del dolore - un giorno uguale agli altri, della eterna famiglia d'essere tutti così.
Né ha valore il simbolo, il senso del mattino che viene, lentamente spuntando dalla stessa essenza della notte passata, per chi, ha tante volte atteso invano e più nulla attende.
FERNANDO PESSOA (da "Canzoniere", trad. di Pietro Civitareale)
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