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INCREDULI STRAZI. Come se avesse vissuto per ogni attimo Sempre lo stesso tragico attimo. Leggevo nei suoi occhi attoniti, bramosi di timori ben distinti. Come se avesse di ogni attimo subito Sempre il farsi urgente di ogni spartito. Leggevo dei suoi gioiosi tormenti, avidi di paure di tanti momenti. Come se avesse acceso di ogni silenzio Sempre lo stesso tacito aroma di assenzio. Leggevo nei suoi versi di corsivi avulsi, sazi di vibranti echi di impulsi. Come se avesse di solitudine tinto la sorte Sempre il farsi di impellente morte. Leggevo dei suoi ultimi acri spiri, strazi di increduli, beati sospiri.
Costantino Posa
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